L'uomo della sabbia

Capriccio alla maniera di Hoffmann

Menoventi


Teatro Dadà, Castelfranco Emilia

15/10/2011 21.00  
16/10/2011 16.30  

Di Consuelo Battiston, Gianni Farina e Alessandro Miele
Regia Gianni Farina
Musiche Stefano De Ponti
Luci e direzione tecnica Robert John Resteghini
Con Tamara Balducci, Consuelo Battiston, Tolja Djokovic, Francesco Ferri,
Alessandro Miele, Mauro Milone

Assistente alla regia Chiara Fallavollita
Tecnico di compagnia Sergio Taddei
Macchinista Andrea Bulgarelli
Scene costruite nel laboratorio di Emilia Romagna teatro Fondazione
Realizzazione costumi Elisa Alberghi
Foto di scena Arianna Lodeserto
Ideazione grafica Marco Smacchia

Emilia Romagna Teatro Fondazione, Festival delle Colline - Torino, Programma Cultura dell’Unione Europea nell’ambito del Progetto Prospero

Grazie a Marco Cavalcoli e Chiara Lagani, Teatro Fondamenta Nuove, perAspera/Drammaturgie Possibili - Festival di Arti Contemporanee, Valtorto, Santarcangelo dei Teatri, tutti i partecipanti ai laboratori del progetto Ubiq

Durata 1h 30'

Prima Assoluta




I Menoventi giovani protagonisti della scena contemporanea italiana già autori di InvisibilMente e In Festa, visti a Modena nella scorsa stagione del Teatro delle Passioni, presentano a VIE in prima assoluta L’uomo della sabbia. La produzione rientra in Prospero progetto quinquennale (2008-2012) di cooperazione culturale dell’Unione Europea di cui Emilia Romagna Teatro Fondazione è partner italiano.
Il tessuto drammaturgico de L’uomo della sabbia prende corpo attorno ad alcune idee centrali. Lo spettacolo dichiara fin dal titolo di derivare suggestioni dal racconto omonimo di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann come anche da tutta la sua opera: scrittore capace di grande visionarietà, Hoffmann indaga temi come la perdita del senso di realtà e lo smarrimento che da esso ne deriva. La sua scrittura sa creare atmosfere sospese ed ipnotiche in cui lo stupore generato dalle improvvise modifiche di prospettiva riescono a modificare il punto di vista sulla realtà, aprendo nuovi orizzonti nelle capacità cognitive e rivelando l'ingranaggio sociale di cui sono vittime i personaggi, temerari ribelli in lotta contro l'ordinario.
Accanto a queste, Menoventi derivano ulteriori suggestioni dalle opere di autori come Adolfo Bioy Casares, Philip K. Dick e David Lynch.

Ne L’uomo della sabbia i personaggi sono immersi nella noia e nel grigiore della quotidianità e l'inquietudine generata dal perturbante li spinge alla malattia o ad una ribelle presa di coscienza votata al fallimento. Enorme è la distanza tra il desiderio e l’azione.

La sfida formale è quella di colmare questa distanza in favore di un sistema in cui tutto accada simultaneamente, come antidoto contro la noia e l’appiattimento della ripetizione. Introdurre un cambiamento, aggredendo le dicotomie positivo - negativo, prima - dopo, alto - basso, logico - illogico. Per immaginare così un cambio di prospettiva nella linearità degli avvenimenti capace di produrre paradossi.
Paradossi che si mostrano nella scelta drammaturgica di suddividere l’azione in Zone che ospitano diversi livelli di rappresentazione, più o meno vicini allo spettatore, capaci di generare improvvisi scarti, attraverso la sovrapposizione di situazioni che spezzano la coerenza narrativa così che lo spettatore rimetta in discussione tutto ciò che è accaduto sino a quel momento, per farlo dubitare, in ultima istanza, della realtà di cui è stato testimone.

http://www.menoventi.com


Menoventi

- meno 20 E' una temperatura.
-19 Guardando al contrario il termometro del tiepido salotto, puoi constatare che è la
temperatura di casa tua, cambia solo il punto di vista.
-18 In realtà sta a capo all’ingiù la realtà.
-17 Per noi non è tempo ancora di una poetica pre-definita.
-16 I temi ricorrenti ci rincorrono; non siamo noi a cercarli.
-15 Esiste un approccio al lavoro, un metodo stocastico. Affidandoci alle derive del casuale torturiamo l'idea e rinunciamo a pre-meditare una forma.
-14 Ogni nuovo progetto ci spiazza e per questo lo malediciamo per mesi.
-13 Il caso ci assilla e per questo lo denunciamo pubblicamente.
-12 Il Pubblico esiste.
-11 Lo spettacolo vuole accadere.
-10 Qui ed ora, il tempo si contorce nel presente.
- 9 Il Pubblico esiste.
- 8 Se diciamo che diciamo, accade qualcosa.
-7 Il prevedibile diventa inconcepibile.
-6 Il Pubblico esiste?
- 5 Sicuramente l’attore lo vede, ma questo non dimostra niente.
- 4 Sicuramente il Pubblico vede l'attore, ma questo è un'altro discorso.
-3 A volte si ride delle figurine che disponiamo sul palco.
-2 A volte è tutto così ingenuo.
-1 A volte ci scaldiamo, un pochino.
-0 Fa ancora tanto freddo

Cresciuti in tre diverse zone d’Italia, Consuelo Battiston, Gianni Farina e Alessandro Miele seguono differenti percorsi nelle loro terre d’origine. Accomunati da un comune sentire il teatro fondano nel 2005 la compagnia Menoventi.

Spettacolo


Programma
Vie Scena Contemporanea Festival è un'iniziativa di Emilia Romagna Teatro Fondazione, www.emiliaromagnateatro.com
realizzazione sito internet: Web and More S.r.l.

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