Capricci

Ponte Alto, Modena

19/10/2007 18.00  

di Michele Abbondanza e Antonella Bretoni
con Eleonora Chiocchino, Chiara Michelini, Tommaso Monza, Antonella Bretoni, Michele Abbondanza \live set Elisa Amistadi, Michele Bazzanella
progetto musicale Corrado Bungaro, Carlo La Manna
musiche originali Amistadi, Bazzanella, Bungaro, La Manna
luci Lucio Diana
costumi realizzati in collaborazione con Rizzi Sartoria
direzione tecnica Enrico Peco
organizzazione e ufficio stampa Dalia Macii, Marika Errigo
produzione Compagnia Abbondanza/Bertoni
coproduzione Festival Oriente Occidente, Centro Servizi Culturali di S. Chiara
con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali- Dip. Spettacolo, Provincia Autonoma di Trento – Assessorato alla Cultura Comune di Rovereto – Assessorato alla Cultura, Cassa Rurale di Folgaria – Filiale di Rovereto
si ringrazia Mauro Casappa, Roberta Giordani

DURATA 70min

PRIMA ASSOLUTA

è disponibile una navetta dal Teatro delle Passioni con partenza mezz'ora prima dell'inizio dello spettacolo


Non si cede a un capriccio poiché si ritiene l’eventuale suo soddisfacimento inutile: ecco perché questo spettacolo si chiama Capricci.

Come il pubblico seduto in platea questa sera, anche in quello che vedrete c’è chi voleva e poteva esserci. Avremmo potuto essere in otto come in due o quindici. Siamo in sette per caso e necessità.
Abbiamo continuato su questa strada di necessità e casualità anche costruendo i primi pezzi e ci siamo accorti subito che non volevamo legare nulla a qualcos’altro. Né a una logica, né a un personaggio, né le nostre azioni a un senso, né raccontare o essere particolarmente utili a qualcosa o qualcuno. Insomma quello che stava avvenendo era soprattutto un mettersi in moto, sentire la differenza tra spento e acceso e quindi partire. In cammino o fermi su di un palcoscenico-molo e non più in uno spazio, ponte per qualcos’altro.
Abbiamo sottoposto i musicisti allo stesso trattamento, non dando loro punti di riferimento ma chiedendo di attingere provocatoriamente a tutta la musica, suoni e rumori pretendendo indietro un impasto incapricciato.
Abbiamo voluto fare uno spettacolo ballato e ballabile, su niente. Che non contenesse messaggi e soprattutto non avesse niente da dire. Naturalmente abbiamo subito realizzato che non c’era niente di più utopico, che era impossibile un grado-zero di comunicazione, ma che ci si poteva avvicinare a esso attraverso passaggi di sottrazione di senso. Non so se ci siamo riusciti ma non è questo il punto che ci interessava, quanto l’esserci misurati con degli aforismi coreutici, haiku danzati, proverbi ginnici, massime gestuali: insomma capricci del corpo.

Lasciateci l’utopia di provare a rendervi felici almeno per un po’, non facendovi consumare niente, perché la gente felice non consuma.


Michele Abbondanza




CAPRICCIO (definizione dall'enciclopedia Wikipedia) – 1. Voglia o idea, che ha del fantastico e dell’irragionevole, e per lo più nasce in modo subitaneo, per leggerezza di natura o per poca riflessione. Probabilmente da CÀPRO animale di bizzarra natura, di corto cervello, ovvero come se dicesse cosa inattesa che balza la cervello, quasi salto di capra, simile al fr. VERVE che trae dal lat. VÈRVEX castrone (quantunque per altri dall’oland. WERP = WORP getto). Anzi a questo proposito citasi il lat. CAPRIZÁRE saltellare, di cui trovasi in Terenzio il participio presente: CAPRÎZANS PÙLSUS polso irregolare (che balza e saltella come una capra): quindi a lettera mossa caprina e fig. scatto del cervello.
2. Dicesi così anche quel tremore che scorre per le carni e fa arricciare i capelli pel freddo, per febbre, o per orrore di chicchessia; ma in tal caso si rannoda al lat. CAPERÁRE (mediante una supposta forma CAPERÍTICUS) corrugare, increspar la fronte (al modo delle capre) e quindi mostrare asprezza nel volto. Altri però vuol che sia contratto dall’ant. CAPORÍCCI propr. Arricciamento dei capelli del capo per paura.
Deriv. Capricciòso e i suoi dimin. Capricciosèllo; Capricciosétto; Incapricciare; Scapricciare.

Spettacolo

Programma
Vie Scena Contemporanea Festival è un’iniziativa di Emilia Romagna Teatro Fondazione, www.emiliaromagnateatro.com