I fiori del tè

Sala ex Poste - Palazzo dei Pio, Carpi

27/10/2005 18.00,  21.00
28/10/2005 18.00,  21.00
29/10/2005 17.00,  21.00

di e con Antonella Cirigliano, Arianna Marano, Daria Tonzig
regia Antonella Cirigliano
testi Gigi Gherzi
scene Daria Tonzig, Arianna Marano
assistente produzione Hanna Helle
costumi Lucia La Polla
luci, installazioni Alvaro Ybot, Taddo
suoni suggeriti da Fabrizio Orlandi, Christian Gancitano
produzione LIS Laboratorio dell’Immagine Sensoriale
durata 60'


Un gioco di narrazione e di stimolazioni sensoriali traccia una delle vie più affascinanti ed esotiche: la Via del Tè. Un omaggio alla letteratura ed alla cultura orientale dove il testo non commenta le immagini e le immagini non illustrano il testo. Così è nella performance di LIS, Laboratorio dell’Immagine Sensoriale, compagnia milanese che con aromi e sapori sperimenta una fruizione teatrale a più dimensioni, profondamente coinvolgente, per comporre scenari attraverso i sensi, raccontare storie, animare rituali.
Nella performance I fiori del tè gesti, parole, sguardi, profumi sono orme di un passato ripercorso. Una stanza del tè e un cammino per raggiungerla. Dentro questo spazio vuoto una storia prende forma tra i vapori del bricco che canta: la storia antica dell’ultimo grande maestro del tè.
Tazze bianche piccole e lunghe, tazze larghe ampie e profonde, tazze calde, rotonde e accoglienti, semplici tazze d’acqua profumata passano fra le mani del pubblico: ogni tazza una speranza, ogni tazza un tradimento, fino alla fine dell’ultimo sorso, ultimo profumato respiro capace di rendere dolce perfino la morte. La meditativa ritualità della cerimonia del tè è ormai perduta, l’occidente non l’ha forse mai nemmeno veramente compresa: per l’uomo dell’Ovest il tè è solo business, gadget. All’oriente abbiamo “rubato” solamente dell’acqua profumata perdendo tutta la saggia filosofia e l’incanto della cerimonia: non usiamo un ramo di giglio o di susino per discorrere con l’universo, non prestiamo attenzione all’armonia del suono dell’acqua che bolle o dell’acqua versata, non inspiriamo lentamente il profumo dei fiori del tè e non ascoltiamo il dolce espandersi della bevanda nelle nostre viscere.
Il tempo lento e sospeso dello spettacolo giocato lontano dal rumoroso stordimento di effetti speciali vuole essere proprio il primo silenzioso invito a lasciarsi trasportare, per un momento ancora, dalla meravigliosa insensatezza delle cose.

Spettacolo



Programma
Vie Scena Contemporanea Festival è un’iniziativa di Emilia Romagna Teatro Fondazione, www.emiliaromagnateatro.com