O tu reale, scontrosa felicità

Teatro Valdoca


Teatro delle Passioni, Modena

26/05/2012 23.00  
27/05/2012 21.00  

primo movimento
regia Muna Mussie
con Giorgia Del Don, Muriel Del Don

secondo movimento
regia, scene e luci Cesare Ronconi
testo Mariangela Gualtieri
con Leonardo Delogu

fonica Luca Fusconi
macchinista Stefano Cortesi

organizzazione Elisa De Carli, Imma Scarpato
amministrazione Morena Cecchetti
consulenza amministrativa Cronopios

Teatro Valdoca
in collaborazione con Teatro A. Bonci di Cesena
con il sostegno di Comune di Cesena / Emilia Romagna Teatro Fondazione
si ringrazia Centro Teatrale Umbro, La Corte Ospitale, L'arboreto - Teatro Dimora di Mondaino
con il contributo di Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Forlì-Cesena

Durata 1h 10’

Prenotazione obbligatoria


O tu reale, scontrosa felicità è la prima parte del progetto triennale Trilogia della gioia, che vede Cesare Ronconi affiancato nella creazione da giovani artisti con un consolidato percorso nella Compagnia. La prima ad iniziare questa collaborazione è Muna Mussie, già attrice della Compagnia, e artista performativa che attualmente vive e opera in Belgio.
O tu reale, scontrosa felicità si sviluppa così in due movimenti quasi opposti nelle proprie linee guida: l’uno creato e diretto da Muna Mussie, l’altro da Cesare Ronconi.

Il primo movimento prende avvio dal progetto Monkey see, Monkey do di Muna Mussie, realizzato con il sostegno produttivo di Workspacebrussels e Xing. Si rivolge a uno spettatore che possa condividere con le artiste/artefici in scena una volontà di scandaglio e significazione del gesto più minimo. Protagoniste sono figure identiche, due sorelle gemelle, che in una prima fase agiscono come prototipo, in funzione di una messa a fuoco di quella avventura fantastica e controversa che ognuno esperisce di fronte alla propria immagine. Al centro dell’azione uno specchio che impone allo sguardo di ruotare su se stesso, partendo dalla e giungendo alla medesima fonte che è al contempo guardante e guardata.

La regia del secondo movimento è invece affidata a Cesare Ronconi, concentrato a mostrare un essere umano contemporaneo, in una stanza ben connotata. “Le cose ci mostrano una relazione che non si trasforma e non può essere in alcun modo modificata o deviata" afferma Cesare Ronconi che continua:"L’umano che abita la scena ha alcuni pensieri profondi sulla staticità e sull’energia che da essa emana. Si arriva ad una sorta di chiarore che si percepisce con precisione. Poi lo scoppio di una suprema lingua antica e l’immensa dolcezza che deriva dalla sua inevitabile perdita. Questo secondo movimento è il negativo del primo. Niente può essere omologato. Nulla può essere davvero modificato”. L’interpretazione è qui affidata a Leonardo Delogu, attore di grande forza espressiva che da tempo collabora con la Compagnia e che ora si misura in un assolo disegnato su di lui dal regista e per lui scritto da Mariangela Gualtieri.

www.teatrovaldoca.org


Teatro Valdoca

Teatro Valdoca
Nasce nel 1983 a Cesena, dal sodalizio fra il regista Cesare Ronconi e la drammaturga Mariangela Gualtieri. Cresciuta con l’attenzione rivolta agli artisti più innovativi di quegli anni, la Valdoca, con i due spettacoli Lo spazio della quiete (1983) e Le radici dell'amore (1984), è presente fin da principio sulla scena europea con una cifra stilistica e poetica molto netta. Dai primi anni Novanta la Compagnia si dedica anche al lavoro pedagogico dando vita ad una Scuola di Poesia che coinvolge i maggiori poeti italiani, si apre poi all’incontro con numerosi giovani allievi attori, attraverso una vera e propria Scuola Nomade, esperienza che prosegue attraverso tre Corsi Europei di Alta Formazione nel 2002, 2005 e 2011. Il Teatro Valdoca persegue con rigore e raffinatezza una ricerca a ridosso della parola poetica e del lavoro d’attore, creando spettacoli corali, ma anche lavori concentrati su pochi interpreti, in una scrittura scenica che fonde danza, arti visive e musica dal vivo. Fra le ultime opere della Valdoca vanno ricordate: la trilogia Paesaggio con fratello rotto (2004/2005), e Caino (2011).

Cesare Ronconi
Nasce a Cesena, in Romagna. Dopo la laurea in Architettura allo IUAV di Venezia, fonda nel 1983 a Cesena, insieme a Mariangela Gualtieri, la compagnia Teatro Valdoca. La sua scrittura registica ha due elementi fondanti: l’attore, inteso come corpo glorioso e fonte prima di ispirazione ed il verso poetico che egli affida fin dal principio a Mariangela Gualtieri, poeta e drammaturga. Il ruolo centrale dell’attore porta in primo piano il magistero pedagogico di Ronconi, che per ogni spettacolo forma gli interpreti, portando così a maturità professionale molti giovani esordienti. Memorabili in questo senso Ossicine (1994) e Fuoco Centrale (1995), spettacoli che cionvolgono una cinquantina di giovani interpreti, dopo un tempo di prove e di vita in comune. O Parsifal (1999), che vede insieme grandi attori e attori esordienti. Tra il 2002 e il 2005 Cesare Ronconi dirige due Corsi Europei di Alta Formazione per l’attore: Imparare è anche bruciare ed Ero bellissimo avevo le ali. Molti gli spettacoli da lui diretti: fra gli ultimi, nel 2004, Paesaggio con fratello rotto, opera teatrale di ampio respiro, affresco di tre paesaggi contemporanei. Tra il 2005 e il 2008 cura la regia di Misterioso Concerto Duo e Trio, Senza polvere senza peso, Paesaggio con voce sola, Lo spazio della quiete e Nel silenzio dei fiori. Nel 2008 allestisce diversi progetti speciali fra i quali vanni ricordati l’evento tenuto presso le Crete Senesi insieme a Danio Manfredini, Sacrificale – Notte Trasfigurata e il lavoro svolto alla Galleria Continua con Sabrina Mezzaqui, Con lievi mani. Nel 2008 Cesare Ronconi comincia la sua collaborazione con la Facoltà di Architettura Aldo Rossi di Cesena. Nel 2011 cura regia, luci e scene dello spettacolo Caino, grande opera corale che negli ultimi due anni è stata al centro della sua ricerca.

Muna Mussie
(Eritrea, 1978) inizia il suo percorso artistico nel 1998 a Bologna, formandosi come attrice performer con il Teatrino Clandestino e con il Teatro Valdoca. Dal 2001 al 2005 è parte attiva nel gruppo di ricerca Open, progetto con il quale inizia a maturare il desiderio di indagare altre possibilità dello stare in scena. Parallelamente instaura un dialogo con l’artista visivo e film-maker Luca Mattei, costante collaboratore nelle opere a venire. Dopo la performance opentolikemunamussie è la volta di lavori pienamente autoriali, di cui cura concezione, messa in scena e interpretazione. Nel 2006 debutta a Raum (Bologna) con Madrepatria e nel 2007 con Più che piccola, media. Nel 2008 crea Con Permesso, ed è vincitrice del Performance day, a cura di Emilio Fantin. Nel 2009 realizza le performance 1PER1, Ti ho sognato, ma non eri il protagonista e Primavera 2009. Nel 2010 Xing le commissiona per la rassegna Art Fall al Padiglione d'Arte Contemporanea di Ferrara la performance Ti ho sognato, ma non eri protagonista. Nel 2011 ottiene una residenza produttiva a Bruxelles da Workspace mirata alla creazione di Monkey See, Monkey Do. È autrice con Flavio Favelli del progetto FFMM, collezione di abiti presentata alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Torino 2007) e al Museo Marino Marini (Firenze 2009). Tra i premi: Riccione TTV-premio Pier Vittorio Tondelli/Nuovi Talenti 2008; segnalazione Premio Iceberg 2009; Premio Mondo 2010. Il lavoro performativo di Muna Mussie ricerca accordi precari su ipotesi di s-confino.

Spettacolo



Programma
Vie Scena Contemporanea Festival è un'iniziativa di Emilia Romagna Teatro Fondazione
www.emiliaromagnateatro.com
realizzazione sito internet: Web and More S.r.l.
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