Una settimana di bontà_stagione 1

Orthographe


Teatro Storchi, Modena

14/10/2011 23.00  
15/10/2011 16.30  

Ideazione e regia Alessandro Panzavolta
Con il contributo di Ane Lan, Michele Mazzani, Moira Ricci
Con Ane Lan, Michele Mazzani, Moira Ricci, Francesco Tedde, Luca Dubbini.
Grafica Leila Gharib
Consulente della fotografia Cesare Fabbri
Direzione tecnica Marco Amadori, Yann Gioria
Produzione e diffusione Alessandra Montecchi, Alessandra Simeoni | dada prod.
Produzione Steirischer Herbst (Graz), Orthographe, dada prod.
Con il sostegno di ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione

Durata 1h 30'

Prima Assoluta

Prenotazione obbligatoria

Per accedere allo spettacolo è necessario utilizzare una scala non agevole per persone con difficoltà motoria


Fin dal loro esordio con Orthographe de la physionomie en mouvement (2005) presentato alla Biennale di Venezia in una celebre edizione diretta da Romeo Castellucci, Orthographe che proprio da quello spettacolo ha derivato il nome, ha sempre orientato lo sviluppo della propria ricerca all’intreccio e al confine tra arti visuali e performative. Più volte ospiti di VIE tornano a Modena per presentare in prima assoluta Una settimana di bontà _stagione1, prima tappa di un lavoro che rappresenta una nuova fase del loro percorso creativo.
Oggetto della loro indagine è il meccanismo di controllo e manipolazione dell’uomo, esercitato dai mezzi di comunicazione di massa e dalle nuove tecnologie della comunicazione; tale controllo agisce creando paesaggi emozionali indotti, atti a sopperire al bisogno di socialità e comunità che appartiene al genere umano. Una dipendenza ‘artificiale’ capace di creare un corpo di utenti passivi, incapaci di reagire. Ecco dunque emergere l’urgenza di alcune domande. Perché subiamo il fascino di questi meccanismi? Quale è la seduzione propria di questa intrusione che il Soggetto stesso desidera? In una scena che si fa luogo di un continuo incontro tra spettatori e performer che agiscono nello stesso spazio composto da diverse stanze, prende forma uno spettacolo che abbandona l’ipotesi di una visione centrale. Ne deriva una condizione di casualità nella quale gli spettatori diventano una sorta di pubblico involontario, una specie di ‘Spettatore non orientato’ come la compagnia stessa ama definirlo. Gli ospiti guardano e riproducono loops spazio-temporali, ovvero ripetono riproducendoli, micro-gesti abitudinari che ne scandiscono la reiterazione, che dello spettacolo si fanno cifra. Accompagnano il debutto assoluto di questo lavoro due ospiti d’eccezione: il performer norvegese Ane Lan, e Moira Ricci.

http://www.orthographe.it
http://www.unesemainedebonte.com
http://www.dadaprod.net


Orthographe

Gli Orthographe (Alessandro Panzavolta, Forlì 1975 / Angela Longo, Ravenna 1978) nascono nel 2004 a Ravenna. Fin dall'inizio sono impegnati nella creazione di lavori in cui le arti visive, performative e teatrali si intrecciano e combinano. Il lavoro di ricerca sui dispositivi ottici applicati alle arti visive e teatrali porta alla realizzazione degli spettacoli per camera ottica Orthographe de la physionomie en mouvement (2005 Biennale di Venezia sezione teatro) e Tentativi di volo (2007 What's Next Spielart Monaco di Baviera). Orthographe collabora dal 2007 con il musicista Lorenzo Senni e il fotografo Cesare Fabbri. Controllo Remoto debutta al festival del Rotterdamse Schouwburg nel settembre 2009 a Rotterdam. Tra le varie installazioni e performance ¡Thump flash! 2011 Selvatico-spore Ravenna, Fuoco bianco su fuoco nero selezionato al Premio internazionale della Performance IV - Trento ottobre 2008, Erinnerung presentato in occasione del Festival delle Colline Torinesi presso la fondazione Mario Merz, giugno 2007, Torino.

Spettacolo



Programma
Vie Scena Contemporanea Festival è un'iniziativa di Emilia Romagna Teatro Fondazione, www.emiliaromagnateatro.com
realizzazione sito internet: Web and More S.r.l.

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