La vie est un rêve

Galin Stoev


Teatro Comunale Luciano Pavarotti, Modena

08/10/2010 20.00  
09/10/2010 17.30  
11/10/2010 15.00  


Testo:Pedro Calderón de la Barca
Traduzione:Denise Laroutis
Regia: Galin Stoev
Scenografia e video: Saskia Louwaard, Katrijn Baeten
Musica: Wilm Lots
Con: Fabrice Adde, Jérôme de Fallose, Vincent Lecuyer, Millaray Lobos Garcia, Conchita Paz, Clément Thirion, Olivier Yglesias, Wilm Lots

Produzione: Théâtre de la Place / Liège
Co-produzione: Théâtre National de Bretagne/Rennes, la Comédie de Genève et de la Maison de la Culture d’Amiens.
Con il supporto di: Programma Cultura dell'Unione Europea e Wallonie- Bruxelles International.
Nell'ambito del Progetto Prospero, accordo di cooperazione culturale europea

Spettacolo in francese sottotitolato in italiano

Durata: 2 h e 30 min.

PRIMA NAZIONALE


Galin Stoev, regista di origine bulgara la cui fortuna artistica si è rivelata al Festival di Avignone nel 2007, grazie a Genesi n.2 per culminare, nel giro di pochissimi anni sul palco della Comedie Française, presenta a VIE la sua personale lettura di uno dei più celebri testi di Pedro Calderon de La Barca La Vie est un Rêve, in una produzione del Progetto Prospero.
Commedia barocca che si giova di incessanti andate e ritorno tra sogno e realtà, La vie est un rêve ha come protagonista Sigismondo, figlio di Basilio, re di una Polonia immaginaria, cui il destino fin dalla nascita predice un futuro tirannico, la cui vita si muoverà nel libom di un esperienza al limite tra il sonno e la veglia,

Il dramma si ispira alle storie delle Mille e una Notte. Il tema è l’irrealtà della realtà.
Questo spostamento di prospettiva induce Sigismondo a confondere realtà e finzione e a trarre la conclusione che la vita non sia altro che un sogno. Tema caro a Calderón de la Barca, ed esemplare di tutto il barocco spagnolo, che nasce dal pessimismo cristiano riguardo all’autonomia dell’operare umano nel mondo e da un senso profondo della vanità delle cose terrene. Vittima di un presagio, causa della morte per parto della madre, oggetto del terrore del padre, Sigismondo vive tra sogno e mondo , tra prigionia fisica e il carcere della mente dei pensieri e delle pulsioni, mentre la storia va in scena in un disegno incomprensibile, e le vite si offrono come una sorta di esperimento alchemico che mira a creare l’ essere umano. I personaggi soffrono così a causa di una serie di trasformazioni successive dove il nulla sembra trionfare nel il vuoto di destini e progetti, Durante questo processo, si passa dalla realtà al sogno e dal sogno alla realtà.
Ed è proprio attraverso questa continua trasformazione che il protagonista escogita il modo di inventare la propria umanità. Ma è una conquista difficile.
Alla fine il riscatto è possibile, attraverso un arduo percorso, anche se la felicità non è mai pienamente vissuta, in un dramma che non si fa tragedia, ma che, nel chiudersi in commedia, segnala una volta di più la vanità del tempo, la verità dolorosa delle convenzioni e degli obblighi.

www.theatredelaplace.be
www.prospero-online.eu


Galin Stoev

Bulgaro di nascita e formazione artistica, dopo essersi diplomato all’Accademia Nazionale delle Arti del Teatro e del Cinema di Sofia, città dove lavora come attore e regista fin dal 1991 creando numerosi spettacoli per il Teatro Nazionale, tra cui Madame de Sade di Mishima, Il cerchio di gesso del Caucaso di B. Brecht, e Arcadia di Tom Stoppard.

Da lì in poi la sua fama viaggia in tutta l’ Europa e non solo.
Insegna al St. Martin’s College of Art and Design di Londra, all’Arden School di Manchester, al Conservatorio Nazionale di Lublijana e Sofia.

Determinante l’incontro con Ivan Viripaev, autore di cui ha messo in scena alcune commedie: Les rêve (2002), presentato al Festival Internazionale di Varna. Successivamente la versione bulgara di Oxygène e Genèse n°2 (2005).

Nel 2005, Stoev forma una sua compagnia, FINGERRINTS, con la quale crea Genèse n°2.
Per la prestigiosa Comédie Française, dirige, tra agli altri, La Festa, di Spiro Scimone.
Galin Stoev ritorna regolarmente in Bulgaria dove collabora con la giovane autrice Yana Borissova.


Spettacolo

Programma
Vie Scena Contemporanea Festival è un'iniziativa di Emilia Romagna Teatro Fondazione, www.emiliaromagnateatro.com
realizzazione sito internet: Web and More S.r.l.

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