Controllo Remoto

Orthographe


Ponte Alto, Modena

16/10/2009 18.30  
17/10/2009 19.00  

regia e soggetto Alessandro Panzavolta
ambientazione sonora Lorenzo Senni
consulente alla fotografia Cesare Fabbri
elettronica tecnica e scenografie Marco Amadori
software Michele Verità
tecnici in scena Marco Amadori, Angela Longo
responsabile di produzione Alessandra Simeoni | Inteatro
produzione Inteatro, Orthographe, Productiehuis Rotterdam / Rotterdamse Schouwburg
con il supporto di Emilia Romagna Teatro Fondazione

Prima nazionale

Durata 40'


Orthographe nasce dall’incontro di quattro persone dai percorsi artistici diversi e si coagula nel lavoro di ricerca che Alessandro Panzavolta intraprende sulla camera ottica come oggetto, sulle sue leggi e sui meccanismi che la determinano. Il loro primo lavoro Orthographe de la physionomie en mouvement, presentato alla Biennale di Venezia nel 2005, ed il successivo Tentativi di Volo, utilizzavano un set artificiale che sfruttava le proprietà ottiche delle lenti della luce e del buio e ponevano lo spettatore nella camera oscura. Controllo remoto, si muove invece lungo una traiettoria diversa interrogando l’immaginario che nasce e si sviluppa sull’argomento della guerra. Ne deriva un viaggio visivo tra i panorami bellici fin dalle prime documentazioni fotografiche che testimoniano la Guerra di Secessione Americana. Le immagini, scandite da un andamento regolare e rarefatto, sembrano via via prendere respiro attraverso il processo di anamorfosi prodotto dal movimento fluttuante dello schermo su cui sono proiettate. Il lavoro è, fin dal titolo, un richiamo esplicito ai complessi strumenti di precisione, sempre più tecnologicamente precisi che permettono di monitorare da lontano i campi di battaglia. Il loro utilizzo si è affinato negli anni, dal primo grande conflitto mondiale, per arrivare alla realtà odierna di visioni notturne all’infrarosso, attacchi missilistici guidati virtualmente, in un controllo remoto, appunto. Nella logistica di guerra della percezione dello spazio, del nemico ridotto essenzialmente a punto geometrico di una traiettoria, destino fisico di un proiettile, punto remoto ma non cieco alla visibilità delle armi, all’idea di guerra come trama e geometria del visibile.

www.inteatro.it

Spettacolo


Programma
Vie Scena Contemporanea Festival è un’iniziativa di Emilia Romagna Teatro Fondazione, www.emiliaromagnateatro.com
realizzazione sito internet: Web and More S.r.l.

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