Generation Jeans

Ode alla New Generation

Belarus Free Theatre


ITIS Fermo Corni, Modena

13/10/2009 20.00  
15/10/2009 17.00  

scritto da Nikolai Khalezin in collaborazione con Natalia Koliada
regia e interpretazione Nikolai Khalezin
musical fusion di DJ Laurel (Lavr Berzhanin)
produttori Natalia Koliada, Nikolai Khalezin
assistenti Irina Yarochevitch, Maryia Vavokhina
spettacolo in lingua russa sottotitolato in italiano

Prima nazionale

Durata 1h 20'




Un monologo sulla cultura dei jeans, sulla musica rock, su quelle che sono diventate icone e simbolo di libertà. Generation Jeans è questo ma non solo. La storia è ambientata in Unione Sovietica, nel tempo in cui i jeans e il rock erano proibiti e i venditori di jeans venivano arrestati dai servizi segreti. Da qui il monologo muove verso la realtà attuale del regime dittatoriale in Bielorussia, raccontando il rapimento e l’arresto del protagonista e dei suoi compagni. Il testo è un’ode a quelle generazioni che rifiutano di essere imbavagliate e che in ogni contesto storico lottano ed hanno lottato per la libertà del proprio Paese. Molti paesi hanno sacrificato una generazione per la libertà del proprio paese. Nikolai Khalezin protagonista in scena e anche regista ci parla delle esperienze di Paesi come Lituania, Polonia e Cecoslovacchia. Un teatro essenziale i cui protagonisti sono soprattutto i diritti.


Belarus Free Theatre

Per la prima volta in Italia, nel segno dell’attenzione che VIE dedica alla scena contemporanea, Belarus Free Theatre sarà a Modena con quattro lavori: Being Harold Pinter, Generation Jeans, Zone of Silence e Discover Love a tracciare nel Festival di quest’anno il progetto etico e teatrale di resistenza alla violenza del potere nella Bielorussia di oggi.



Contro-informazione, politica messa in scena, teatro-giornale; sono solo alcuni degli ingredienti che connotano l’attività del Belarus Free Theatre, fondato a Minsk nel 2005 per volere del drammaturgo e giornalista bielorusso Nikolai Khalezin e della produttrice teatrale Natalia Koliada, cui si è successivamente unito il regista Vladimir Scherban.
Una voce di dissenso, fuori dal coro, una voce che lotta per la democrazia e per l’arte, che combatte tra mille difficoltà e rischi come il vivere schedati e non poter avere una sede di lavoro.
Prove e rappresentazioni si svolgono nella totale clandestinità, in appartamenti privati che, per motivi di sicurezza, e a causa del rischio di irruzioni da parte della polizia, in campagna dove il pubblico viene convocato il più tardi possibile grazie ad un tam tam sotterraneo e ufficioso, in una sorta di rave in forma di teatro. I membri del gruppo sono oggetto di continui attacchi da parte delle autorità; sottoposti a pressioni psicologiche e non solo – alcuni dei membri del collettivo sono stati incarcerati – gli attivisti del Belarus Free Theatre rischiano quotidianamente la propria incolumità e quella dei propri familiari. Di loro è stato scritto che recitano come se fosse sempre l’ultima volta: un’affermazione che ben rappresenta il loro lavoro.
L’impegno politico è valso loro il Premio dei Diritti dell’Uomo della Repubblica Francese - unica istituzione culturale a riceverla - ed una menzione speciale nella sezione Nuove Realtà del Premio Europa per il Teatro. L’attività del Teatro Libero di Bielorussia ha trovato il pieno appoggio e sostegno di personalità eccellenti del teatro e della vita pubblica internazionale come Vaclav Havel, Mick Jagger, Arthur Kopit, Mark Ravenhill, Tom Stoppard e del Premio Nobel Harold Pinter a cui la compagnia ha dedicato un lavoro.
Durante i suoi primi due anni di vita, tra il 2005 ed il 2007, circa 5.000 persone hanno assistito alle rappresentazioni del Free Theatre in patria e oltre 4.000 all’estero. Nonostante le difficoltà l’ensemble in soli due anni è riuscito a far conoscere il suo lavoro in 16 paesi in tutto il mondo: Australia, Irlanda, Olanda, Grecia, Gran Bretagna, USA, Germania, Svezia, Finlandia, Belgio, Francia, Polonia, Russia, Lituania, Lettonia. La compagnia ha debuttato fuori dai confini per la prima volta nel 2005 sul palcoscenico del Nuovo Teatro di Riga diretto da Alvis Hermanis.
Belarus Free Theatre dal 2007 fa parte a pieno titolo di alcuni circuiti teatrali internazionali: ETC, IETM, TEH. Nel 2008 a Londra la compagnia ha ricevuto il secondo premio 'Freedom to create' assegnatogli da At Venture organizzazione filantropica che opera nella difesa dei diritti umani.

Spettacolo


Programma
Vie Scena Contemporanea Festival è un’iniziativa di Emilia Romagna Teatro Fondazione, www.emiliaromagnateatro.com
realizzazione sito internet: Web and More S.r.l.

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