ANGELS IN AMERICA PARTE II Perestroika

Teatro dell'Elfo


Teatro Asioli, Correggio (RE)

16/10/2009 21.00  
17/10/2009 15.00  

di Tony Kushner
traduzione di Ferdinando Bruni (edita da Ubulibri)
uno spetttacolo di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani
con Elio De Capitani, Ida Marinelli, Elena Russo Arman, Cristina Crippa, Cristian Maria Giammarini, Edoardo Ribatto, Fabrizio Matteini, Umberto Petranca, Sara Borsarelli
scene di Carlo Sala, costumi di Ferdinando Bruni
video di Francesco Frongia, luci di Nando Frigerio
coproduzione Teatridithalia ed Emilia Romagna Teatro Fondazione
con il contributo di Next

Prima assoluta

Durata 2h 45' compresi due intervalli di 10 minuti ciascuno


Atteso debutto per Perestroika, seconda parte di Angels in America progetto nato dalla collaborazione tra Theatridithalia ed Emilia Romagna Teatro. Già bestseller del teatro americano dove all’inizio degli anni Novanta ha fatto incetta di premi, sia al debutto teatrale che nella versione televisiva, il testo di Tony Kushner, pubblicato in Italia da Ubulibri, viene qui messo in scena da Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani. Già registi di Si avvicina il Millennio, Bruni e De Capitani proseguono e portano a compimento il loro impegno curando l’allestimento del secondo capitolo di Angels Perestroika, forti dei numerosi premi ricevuti per l’allestimento della prima parte, e lo fanno rinnovando la fiducia allo stesso cast artistico.
Kushner traccia il ritratto di una New York febbrile e onnivora ed ambienta la storia nel pieno degli anni Ottanta del secolo scorso, cornice ideale delle inquietudini di un’epoca. Una saga contemporanea divisa in due parti che intreccia le vite di uomini semplici e disarmati con quelle di angeli barocchi e narcisisti, di allucinazioni psicotiche che si fanno reali e di personaggi della storia recente degli Stati Uniti d’America.

Come e ancor più che nella prima parte, in Perestroika si moltiplica il gioco di specchi tra realtà, immaginazione e rappresentazione, in un continuo sovrapporsi e sdoppiarsi di scene e personaggi: una sfida per la fantasia creativa dei due registi.


Nella scena conclusiva della prima parte avevamo lasciato Prior Walter solo e malato di AIDS, alle prese con un angelo che gli si era introdotto in casa sfondando il soffitto. Le “visite celesti” in Perestroika s’infittiscono, rivelando quanto questi angeli contemporanei siano creature amareggiate e disorientate, per nulla salvifiche; sembrano anzi aspettarsi qualcosa da Prior, riconoscendo in lui un Profeta. Intanto Louis, ex fidanzato di Prior, è divenuto amante dell'avvocato mormone Joe Pitt, che, a sua volta, ha abbandonato la giovane moglie. Quest’ultima, in preda alla depressione, si costruisce un’identità immaginaria tra i ghiacci dell’Antartide, assistita da Mr Bugia. Hannah, sua suocera, si stabilisce a New York per cercare di riportare i due sposi sulla “retta via” del matrimonio, secondo la confessione mormone.

Nelle scene conclusive di Si avvicina il millennio, i sintomi dell’AIDS iniziavano a minare anche la salute di Roy Cohn, figura storica di avvocato perverso e corrotto, colpevole di aver mandato a morte i coniugi Rosenberg durante il maccartismo. Sebbene “la numero uno delle velate di New York” continui a negare di avere contratto la malattia, il passato non le fa sconti e, con una sorta di contrappasso, gli infligge l’umiliazione di dipendere dalle cure di Belize, “l’infermiera negra del turno di notte, il mio negativo”. Con l’incalzare della morte, le sue notti si popolano di incubi e fantasmi: sarà proprio l’apparizione della sua vittima più famosa, Ethel Rosenberg, ad accompagnarlo verso la fine.

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Spettacolo


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