Oro

Virgilio Sieni


Chiesa San Carlo, Modena

15/10/2009 20.45  
16/10/2009 20.00  

dal ‘De rerum natura’ di Tito Lucrezio Caro
ideazione, regia e coreografia Virgilio Sieni
collaborazione alla drammaturgia Giorgio Agamben
musiche originali Francesco Giomi
voce Nada Malanima
con Simona Bertozzi, Ramona Caia, Elsa De Fanti, Dorina Meta, Massimiliano Barachini, Giuseppe Comuniello, Jacopo Jenna, Csaba Molnàr, Daniele Ninarello
con la partecipazione di un gruppo di adolescenti e anziani della città di Ravenna
costumi Manuela Menici
luci Virgilio Sieni
maschere Istvan Zimmermann, Giovanna Amoroso - Plastikart
produzione Ravenna Festival 2009, Compagnia Virgilio Sieni
in collaborazione con
Accademia sull’Arte del gesto, Comune di Firenze
con il sostegno di
Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Toscana

Durata 1h 10'




La nuova creazione del coreografo e danzatore toscano Virgilio Sieni trae ispirazione dal De Rerum Natura di Lucrezio. Oro deriva infatti dal poema latino immagini, temi e ispirazioni. Il lavoro si compone di quattro quadri coreografici che si riferiscono alle varie età del ciclo della vita umana ed alla contingenza dell’evento, alla eventualità appunto delle vite nei cicli della natura. Un gruppo folto ed eterogeneo di persone di cui fanno parte anziani, adolescenti, bambini, persone non vedenti ma anche danzatori professionisti.
La prima scena vede protagonista Simona Bertozzi, una danzatrice che si raccoglie intorno al senso dell’equilibrio in rapporto ad un coro di uomini anziani. Nella seconda scena due danzatrici di età molto diverse la giovane Ramona Caia e la matura Elsa De Fanti. Due danzatori non vedenti, Dorina Meta e Giuseppe Comuniello danzano un adagio insieme ad un gruppo di bambine. Nella parte conclusiva cinque danzatori della compagnia, Ramona Caia, Massimiliano Baracchini, Jacopo Jenna, Csaba Molnàr, Daniele Ninarello, interpretano i temi del VI libro del De Rerum Natura, la malattia e la morte.
Il lavoro, si avvale della preziosa elaborazione drammaturgica del filosofo Giorgio Agamben che traccia qui la sua personale lettura del capolavoro lucreziano, rileggendolo alla luce di una sua messa in scena possibile nella forma del movimento della danza e dei corpi in danza, attraversandone l’immensa potenza di scrittura e sapienza, di poesia e intelligenza, tracciando dal testo originale una drammaturgia della natura come trama di ritmi e di segni, materia di atomi e corpuscoli, tra mondo sensibile e invisibile della materia di cui siamo fatti.

www.sienidanza.it



Spettacolo


Programma
Vie Scena Contemporanea Festival è un’iniziativa di Emilia Romagna Teatro Fondazione, www.emiliaromagnateatro.com
realizzazione sito internet: Web and More S.r.l.

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