Parole da Mangiare

Teatro delle Passioni, Modena

12/10/2008 22.30  
13/10/2008 19.00  

Creazione Carmen Blanco
Regia Carmen Blanco
Assistente alla regia Claudio Benvenuti
Con Luis Alvarez, Bénédicte Davin, Monica Klingler
Musiche originali Tristan Mulligan
Luci Laurence Halloy
Produzione Compagnia Furiosas

durata 40'


questa è la guerra, la guerra del quotidiano, le armi sono le battute, le parole stesse, battute come colpi di un duello, dove il quotidiano si colora di irrealtà

Renata Molinari



Carmen Blanco, assistente alla regia di diversi lavori di Thierry Salmon, si misura con un progetto che parte da un testo di Renata Molinari, anch’essa collaboratrice assidua di Salmon in qualità di drammaturga. Il testo utilizza la struttura del duello e si divide in cinque quadri: prove per un duello, prove di caduta, la sfida: preliminari e vestizione, il duello: ferite in corpi muti, lo scontro finale. A VIE viene presentata la terza tappa di un percorso di avvicinamento allo spettacolo definitivo, in cui verranno proposti il terzo e quarto quadro. Un lavoro in divenire quindi che intende indagare, attraverso differenti spazi e linguaggi, le varie tematiche e immagini contenute in questo testo poetico.

Sentiamo più che mai la necessità di superare le classificazioni e le barriere che separano i linguaggi, di mescolarli e, attraverso la multidisciplinarietà, restituire tutta l’immensa complessità e ricchezza di questo testo.
Parole da mangiare è un testo poetico, aperto, abitato dagli echi e dalle tracce di persone in cerca di amore, di relazione. Relazione che passa attraverso il cibo, nella sua ritualità più quotidiana e sensuale. Il cibo diventa la scusa per bere, stare insieme, e momento di avvicinamento all’altro. Parole da bar, da ristorante, accanto a parole legate all’anoressia, un’anoressia di sentimenti.
Un testo che attraverso angoscia e senso di vuoto soffocante, esprime al massimo lo smarrimento di chi camminando per strada sente delle voci, si guarda attorno e non vede altro che il sadismo e il masochismo dell’ auto-distruzione.
Parole da mangiare, parole lucide racchiuse in una struttura carica di una forza espressiva violenta, parole che danno sfogo al disagio in una società dove i valori essenziali sembrano persi in un mondo che non sembra offrire spazio ai sentimenti. Ci manca il tempo, siamo in scacco .
Le forme astratte del movimento dei corpi in scena sono lo specchio delle nostre visioni contorte. La relazione tra i performer è caratterizzata dal cinismo di chi resta indifferente.
Un urlo muto, perché a volte non c’è la forza di urlare.
Perché a volte non si trovano le parole per esprimere la propria necessità di respirare e la si deve tradurre fisicamente.
Quello che resta sono soltanto ferite in corpi muti e un lento avanzare nella direzione di un duello, che culminerà in una lotta finale.


Carmen Blanco Principal

Spettacolo

Programma
Vie Scena Contemporanea Festival è un’iniziativa di Emilia Romagna Teatro Fondazione, www.emiliaromagnateatro.com