Tra la Terra e il Cielo

Teatro Storchi, Modena

17/10/2008 21.00  
18/10/2008 20.00  

Di Giorgio Barberio Corsetti
Regia Giorgio Barberio Corsetti
drammaturgia Giorgio Barberio Corsetti in collaborazione con Giampiero Rappa
Con Andrea Di Casa, Filippo Dini, Federica Santoro, Fiora Blasi
scene Cristian Taraborelli
disegno luci Gianluca Cappelletti
composizione musiche Gianfranco Tedeschi
costumi Marina Schindler
assistente alla drammaturgia e alla regia Raquel Silva
Produzione Fattore K e Fondazione Teatro Bellini - Teatro Sangiorgi di Catania

durata 1h 40'


Nuovamente ospite al Festival, Barberio Corsetti, dopo gli Argonauti (2005), continua un personale percorso che grazie alle nuove tecnologie indaga l'animo umano.
Tra la terra e il cielo è il suo nuovo lavoro, che grazie all’utilizzo della tecnica del croma-key (bluescreen), largamente usata nel cinema, permette di falsare la percezione dello spettatore immergendolo in una scena completamente tinta di blu e permettendo agli attori di muoversi dentro scene che, altrimenti, sarebbero pericolose, costose o impossibili da realizzare. Nello spettacolo si racconta la giornata di quattro personaggi: un uomo e una donna, arrivati e pieni di certezze, e un ragazzo e una ragazza che si affacciano alla vita, pieni di incertezze.
Ognuno dei quattro vive un giorno un po’ speciale, perché, oltre alle persone che fanno parte della abituale quotidianità, incontra angeli, diavoli, e, a un certo punto, la Morte, con il suo seguito di spiriti, che si presenta per ricordare che l’umanità le appartiene.
Alla base, si pone una riflessione morale su ciò che si può definire “bene” e “male”, cercando così di rispondere, o di fornire delle risposte, sul perché sia possibile il male nel mondo e nell’uomo.
Ognuno degli attori, oltre ad interpretare il proprio personaggio principale, ricopre i ruoli “secondari” nella giornata degli altri personaggi principali. Questo continuo movimento di ruoli crea una sarabanda di situazioni e un’ampia galleria di personaggi contemporanei e di presenze metafisiche che restano immaginarie.
Un cortocircuito percettivo tra presenza e immagini, realtà e immaginazione, che ben si presta al tema metafisico.
Gli oggetti, i luoghi, gli ambienti non sono reali, tutto si svolgerà nel vuoto, in una scena blu che è pura virtualità. La tecnica del chroma-key, gioco svelato e reso evidente con l’artificio dell’elettronica e dell’elaborazione delle immagini, condurrà il pubblico ad accedere a una visione multipla. Gli spettatori assisteranno al montaggio di una realtà virtuale, avendo sotto gli occhi il processo che la definisce.

Spettacolo

Programma
Vie Scena Contemporanea Festival è un’iniziativa di Emilia Romagna Teatro Fondazione, www.emiliaromagnateatro.com